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Associazione Un BATTITO di ali
ONLUS

Associazione “Un Battito di ali onlus”

Un'associazione nata per offrire le stesse opportunità a tutti i bambini cardiopatici che ne hanno bisogno.

“Un Battito di Ali”, una ONLUS il cui scopo dichiarato è quello di sostenere, incentivare e favorire l’attività svolta dal Reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia Congenita e Pediatrica degli Ospedali Riuniti di Torrette di Ancona, diretto dal Dr. Sergio Filippelli. Un reparto ad alto contenuto di specializzazione ed efficienza che può vantare standard qualitativi molto elevati tra i migliori in Europa, continuamente minacciati però dalla contrazione degli investimenti pubblici. E’ per mantenere e rafforzare questo primato che abbiamo bisogno dell’aiuto di tante persone che hanno a cuore la salute dei bambini e la serenità delle loro famiglie.Quello che vi chiediamo e vi proponiamo è di diventare la voce dei bambini, una voce autorevole e tonante.

Una risposta altamente qualificata

Aiutaci ad aiutare!

“UN BATTITO DI ALI ONLUS” è il nome che l’Associazione ha scelto per definire gli intendimenti che si prefigge. Un battito che è quello che fa la differenza tra un bambino sano e sereno e un bambino sofferente.A volte non è solo questione di fatalità, bensì, più spesso, di opportunità.

Quella offerta da un reparto di cardiologia e cardiochirurgia pediatrica efficiente e ben equipaggiato, quella di poter contare su una diagnosi precoce e su interventi risolutivi, quella di assicurare ai piccoli pazienti i supporti strumentali all’avanguardia e personale altamente qualificato.

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Il Comitato dei Genitori dei Bambini Cardiopatici

Vicini per aiutare

Siamo madri e padri di bambini cardiopatici.
La sofferenza ci ha dato la forza di metterci insieme e creare un comitato che possa supportare i nostri bambini per migliorare la loro vita.

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Esperienze personali

Alcune testimonianze della nostra attività

Aurora nasce l’8 giugno 2016 ma la nostra esperienza inizia alla diciottesima settimana di gravidanza, quando ci viene diagnosticata la cardiopatia. Da quel momento in poi la nostra vita cambia: è tutto un susseguirsi di paure e speranze. Durante il primo ricovero tutto è nuovo e ci si sente come un piccolo pesce in mezzo ad un grande oceano, in balia degli eventi... ma ci si affida ai medici, agli infermieri che poco a poco diventano una seconda famiglia e tutto piano piano diventa meno pauroso e ci si abitua a convivere con la cardiopatia del proprio figlio. La forza per affrontare tutto te la danno proprio loro tanto piccoli ma tanto forti da affrontare tutto e uscirne vincenti... ora a 4 anni di distanza mi sento di dire di non mollare mai, che ne vale sempre la pena, che bisogna sempre lottare anche quando tutto ti fa pensare il contrario! Mai perdere la speranza perché i nostri bambini sono dei guerrieri!

Chiara
Chiara