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Jesi – 24 gennaio 2014 – Viaggio nel mondo della cardiopatia congenita negli adulti per ricostruire recenti linee guida su innovazioni, trattamenti, cure e gestione Scopo del congresso è quello di fornire un’occasione di confronto e condivisione tra tutti gli operatori coinvolti nell’attuazione di un appropriato percorso diagnostico-terapeutico dei pazienti GUCH. 
L’attenzione sul trattamento delle cardiopatie congenite dell’adulto è stata motivata dal riconoscimento dei progressi compiuti nella cura della sempre più numerosa popolazione di adulti con malformazioni cardiache congenite.
“Il mondo dei GUCH (Grown-Up Congenital Heart): cosa vorresti sapere. Analisi delle principali problematiche dell’adulto con cardiopatia congenita”. 
E’ questo l’argomento del congresso ideato dal Dr. Marco Pozzi, direttore della SOD di Cardiochirurgia e Cardiologia Pediatrica e Congenita degli Ospedali Riuniti di Ancona, in corso di svolgimento in questi giorni (24-25 gennaio) a Jesi (Ancona), presso l’Hotel Federico II.

esiste oggi una popolazione “orfana” di cardiopatici adulti, che proprio per la peculiarità della loro condizione, trovano con difficoltà risposte adeguate alle problematiche cliniche complesse che la caratterizzano. L’attività medica e chirurgica sui GUCH gestite dalla SOD, diretta dal Dr. Pozzi, soddisfa le esigenze di questa particolare popolazione.

La cultura, l’esperienza e la continua formazione del team grazie al modello organizzativo coordinato dal Dr. Pozzi consente l’ottimizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici.

L’informazione sulle problematiche GUCH nell’ambito degli operatori sanitari deputati alla prevenzione e cura dei pazienti adulti (medici di medicina generale, personale ospedaliero, specialisti ambulatoriali) risulta carente, impedendo la realizzazione di una rete di diagnosi e cura, in grado di promuovere percorsi assistenziali atti a ridurre morbilità e mortalità dei pazienti e a modificare la loro qualità di vita. Il convegno delinea così una sorta di “apristrada” per l’approccio alla cura di tutti quei pazienti con cardiopatie congenite, che attraversano la sottile e delicata linea di separazione, fra il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza e il cammino verso l’età adulta.
Rappresenta un’occasione per lo scambio costruttivo di esperienze e opinioni di esperti professionisti, da prendere come modello per l’intera varietà delle patologie del bambino che cresce e diventa adulto.  In ragione dell’assenza spesso di linee guida internazionali, che tracciano il percorso terapeutico, e in ragione della scarsità dei dati disponibili, dei risultati archiviati, di statistiche e indagini, le raccomandazioni sono per lo più basate sul consenso degli esperti.